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PLASTICA MONOUSO, IL CONSIGLIO EUROPEO DECIDE LO STOP DAL 2021

Approvata la misura che vieta oggetti come piatti, posate, bastoncini cotonati e cannucce. Greenpeace Europa: «Un grande primo passo per voltare pagina»

Il Consiglio Ue ha dato il via libera formale alla direttiva che vieta dal 2021 oggetti in plastica monouso come piatti, posate, aste per i palloncini, bastoncini cotonati e cannucce. Gli Stati membri si sono inoltre impegnati a raggiungere la raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029 e le bottiglie di plastica dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025 e di almeno il 30% entro il 2030. Le nuove regole «sono un grande primo passo per voltare pagina», ha detto Greenpeace Europa.

L’Ue vieta la plastica monouso: ecco prodotti e materiali alternativi 

Verso un Green New Deal europeo

«Con norme più severe per prodotti e imballaggi – ha affermato il presidente della Commissione Affari Economici del Parlamento Europeo, Roberto Gualtieri - l’Europa si dota di misure all’avanguardia per la tutela dell’ambiente». Secondo l’eurodeputato Pd, infatti, «nella prossima legislatura dobbiamo puntare a rafforzare ulteriormente queste misure, introducendo disposizioni che prevengano la generazione di rifiuti, a partire dalla progettazione eco-compatibile, e realizzando un vero Green New Deal che metta il tema della sostenibilità ambientale e della trasformazione del modello di sviluppo al centro delle politiche europee».

Alternative all’usa e getta

L’adozione formale delle nuove norme da parte del Consiglio, avvenuta martedì, conclude l’ultima fase legislativa. La direttiva sulla plastica monouso si basa sulla legislazione dell’Ue già esistente in materia di rifiuti ma si spinge oltre, stabilendo norme più severe per i tipi di prodotti e di imballaggi che rientrano tra i dieci prodotti inquinanti più spesso rinvenuti sulle spiagge europee. Le nuove norme vietano l’utilizzo di determinati prodotti in plastica usa e getta per i quali esistono alternative. Inoltre, vengono introdotte misure specifiche per ridurre l’uso dei prodotti in plastica maggiormente dispersi nell’ambiente. Uno dei principali obiettivi della direttiva è ridurre la quantità di rifiuti di plastica che creiamo.

Un italiano su quattro ha già detto addio

Secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Eurobarometro, diffusa in occasione dell’approvazione della direttiva da parte del Consiglio Ue, in Italia un cittadino su quattro (27%) ha già evitato di acquistare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri o posate mentre il 68% ritiene che sarebbe opportuno pagare un sovraprezzo per questi prodotti.

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