BANDI DI FINANZIAMENTO A CUI POTRETE ACCEDERE

Il MISE ha anticipato i contenuti del nuovo bando per progetti di R&S 2018 nei settori Agrifood, Fabbrica Intelligente e Scienze della Vita, aperto alle imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività agroindustriali in tutto il territorio italiano compresi gli impianti di coltivazione delle microalghe.


Il bando è dedicato ai Progetti di Ricerca e Sviluppo singoli o in aggregazione da 800.000 euro a 40 milioni, con una copertura finanziaria fino al 90%.

 

Il MISE ha messo a punto un nuovo intervento agevolativo per le attività di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi. L’attività R&S sosterrà lo sviluppo degli ambiti della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente in tre ambiti di primaria importanza: Agrifood, Fabbrica Intelligente e Scienze della Vita.

 

Soggetti ammissibili:

Uno degli obiettivi dell’intervento è lo sviluppo di collaborazioni tra imprese, Centri di Ricerca e Organismi di Ricerca. Potranno partecipare al bando:

  • Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria;
  • Centri di Ricerca;
  • Organismi di Ricerca, che possono essere soggetti co-proponenti di progetti congiunti;
  • Le imprese agricole, esclusivamente per i progetti Agrifood.

 

Progetti ammissibili

Al fine di sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione e l’adozione di soluzioni innovative di alto profilo saranno ammessi i progetti R&S finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) che accomunano Agrifood e Fabbrica Intelligente:

  • Nanotecnologie;
  • Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione;
  • Biotecnologie;
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate;
  • Spazio;
  • Materiali avanzati.

 

FABBRICA INTELLIGENTE

 

I Settori applicativi

All’interno della Smart Specialization Strategy sono stati selezionati tre ambiti di ricerca e innovazione. Eccoli nello specifico.

 

Agrifood

Seleziona e studia tematiche ad alto contenuto tecnologico per lo sviluppo del settore agroalimentare. In particolare si occupa di Tecnologie alimentari innovative, packaging alimentare, processi industriali “verdi”, valorizzazione dei sottoprodotti e riduzione degli scarti.

 

Fabbrica intelligente

Cluster Tecnologico che concentra i suoi studi di ricerca e innovazione sui sistemi produttivi per la produzione personalizzata, strategie e modelli di sostenibilità industriale, sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche, processi produttivi innovativi e strategie per i sistemi di prossima generazione.

 

 

 

FINANZIAMENTI INVITALIA

 

Una opportunità di sviluppo per i biocarburanti da microalghe:

 

IL CONTRATTO DI SVILUPPO

 

Cos’è. Il contratto di sviluppo, è uno strumento poco conosciuto ma molto flessibile.  Consente di affiancare l’impresa in investimenti di medie/grandi dimensioni, con particolare interesse sulla innovatività, ricerca e sviluppo.

 

Chi lo gestisce: nei Decreti e nella Legge si parla di “Agenzia” = INVITALIA.

 

Le principali fonti normative a cui fare riferimento sono:

  1. D.M. 9-12-2014 (G.U. 29 gennaio 2015 n.23);
  2. Contratti di sviluppo agroindustriali approvato dalla Commissione europea in data 9 giugno 2017 con decisione C (2017) 3867 final;
  3. D.M. 2-8-2017 (sempre del MISE),

- nell’ambito della programmazione europea 2014-2020-

 

Nel nostro caso, l’agevolazione è rivolta alla realizzazione di progetti di investimento nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, quali sono le microalghe.

Beneficiarie, sono le imprese, di qualsiasi dimensione.

Gli obiettivi:

  1. creazione di una nuova unità produttiva;    
  2. ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;    
  3. riconversione di un’unità produttiva esistente (e qui, sarebbe interessante valutare la riconversione degli impianti a biomasse).
  4. ristrutturazione di un’unità  produttiva  esistente,  intesa quale cambiamento  del  processo  produttivo  esistente, attraverso un nuovo processo  in grado di  aumentare  il  livello  di  efficienza  e/o  di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica (riduzione  dei costi, aumento del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi, riduzione dell'impatto ambientale, miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro).  

 

Le agevolazioni consistono in finanziamenti agevolati e/o contributi in conto impianti, e possono essere concesse nel rispetto delle seguenti condizioni:    

  1. Gli aiuti non devono contravvenire ai divieti o alle restrizioni stabiliti dalla normativa comunitaria;
  2. Nel caso di imprese di grandi dimensioni, “…gli aiuti non possono superare l’importo del sovra costo netto di attuazione dell’investimento nella regione interessata rispetto allo scenario controfattuale in assenza di aiuto e, in ogni caso, non devono essere superiori   al   minimo   necessario   per   rendere   il    progetto sufficientemente redditizio” (art.13 lett. B, pag.32 D.M. 9.12.14). Sottolineo che il concetto di “sufficientemente redditizio” è quantomeno soggettivo;
  3. I progetti devono   essere   avviati   successivamente   alla presentazione della domanda di agevolazioni ovvero successivamente alla decisione della Commissione europea sull’aiuto ad hoc;
  4. I beni agevolati devono essere mantenuti nell’unità produttiva oggetto del progetto di investimento agevolato per almeno cinque anni, ovvero tre anni nel caso di PMI, dalla data di ultimazione del progetto stesso.

 

-> Le agevolazioni sono concesse, anche in combinazione tra loro, in diverse forme, variamente modulabili: contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato (nei limiti del 75% delle spese ammissibili) e contributo in conto interessi.

 

I beneficiari, sono obbligati ad apportare un contributo finanziario minimo, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il 25% del totale delle spese ammissibili.  

 

-> L’entità delle agevolazioni, nel rispetto dei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato, è determinata sulla base della tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa, fermo restando che l’ammontare e la forma dei contributi concedibili vengono definiti nell’ambito della fase di negoziazione.

 

Le spese ammissibili debbono riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni nella misura necessaria alle finalità del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni. 

 

-> L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non deve essere inferiore a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (cfr. classificazione delle microalghe).

 

La nuova disciplina si applica fino al 31 dicembre 2020 (fatte salve eventuali proroghe autorizzate dalla Commissione europea) 

 

WARNING: art. 19-bis D.M. 9-12-14 “Non sono ammissibili i progetti di investimento diretti alla produzione di biocarburanti prodotti da colture alimentari”.

Ora, come già chiarito, le microalghe per biofuel NON sono considerate “colture alimentari”.

 

Tornando al “nostro” art.19-bis, co.7: si può finanziare:

  1. Il suolo aziendale e sue sistemazioni, nel limite del 10 per cento dei costi totali ammissibili del progetto d'investimento;
  2. Le opere murarie e assimilate, nel limite del 40 per cento dei costi totali ammissibili del progetto d'investimento;
  3. Le infrastrutture specifiche aziendali;
  4. I macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, fino al loro valore di mercato;
  5. L'acquisizione o lo sviluppo di programmi informatici e l'acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore e marchi commerciali;
  6. Consulenze connesse al progetto d'investimento nella misura massima del 4 per cento dell'importo complessivo ammissibile del progetto d'investimento.

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Le quantità di CO2 emessa nell'atmosfera è indicata nella applicazione qui di seguito.

 

L'importanza delle alghe per filtrare la CO2 è ormai riconosciuta a livello  internazionale, la tecnologia quindi di Teregroup permetterà di risolvere il problema in modo totalmente naturale.

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